venerdì 27 marzo 2015

Il Signore vi benedica e vi custodisca, mostri a voi il suo viso e vi usi misericordia. 
Rivolga a voi il suo Volto e vi doni la sua pace. 
Il Signore sia sempre con voi ed Egli faccia che voi siate sempre con lui Amen.

martedì 24 marzo 2015

Fratelli e Sorelle, Grazie!


a chi si è lasciato toccare dalla parola di Dio;
a chi si è fatto rapire dallo sguardo amorevole del Padre;
a chi ha ascoltato parole di speranza e ottimismo;
a chi si è svegliato all'alba per la gioia del servizio;
a chi ha accompagnato i fratelli e le sorelle francescani sulle strade dei nostri paesi;
a chi ha testimoniato con la propria vita la fede nel Signore;
a chi si è fatto portavoce della grazia;
a chi è mancato il sonno;
a chi si è reso ospitale; 
a chi sperimenta la vista con occhi nuovi;
a chi ha lasciato il mantello delle comodità;
a chi ha provato a salvare con nome; 

...semplicemente grazie...

da noi tutti che abbiamo sperimentato la grazia di Dio una benedizione a chi ci ha guidato in questo percorso di missionarietà. Vi portiamo nel cuore...

venerdì 20 marzo 2015

Nuovi programmi

Vista la grande affluenza e i bellissimi risultati che sta ottenendo la missione, sarà montata una tensostruttura che potrà permettere a tutti di prendere parte alle ultime iniziative conclusive della missione. La struttura sarà montata dietro alla chiesa di Vigonza. 


Ricordiamo gli appuntamenti che si terranno presso la Tensostruttura a Vigonza (dietro la chiesa):



Sabato 21 marzo ore 20.45 
Francesco, uno di noi
(spettacolo finale per tutti sulla vita di francesco)

Domenica 22 marzo ore 10.30 
S.Messa conclusiva della missione

anche in caso di pioggia

Francesco, uno di Noi

Sarà incentrato sulla figura di San Francesco lo spettacolo che una cinquantina di giovani e giovanissimi stanno preparando con i Francescani per la serata di sabato 21 marzo. 
Sarà un appuntamento per tutti, adulti, giovani, ragazzi, anziani e bambini. 

Tutti riuniti sotto uno stesso tetto per assaporare i segni e i gesti del Santo che ha ispirato la vita dei missionari che hanno percorso le strade e vissuto nelle nostre case in questi giorni di grazia. un'altra opportunità che ci viene donata, un altro modo per ringraziare Dio per i doni di cui abbiamo fatto esperienza. 

Ci siamo immersi il bene e nel bello, nell'ottimismo e nella passione per servire gli altri, ci siamo messi in cammino. Continuiamo a seguire la strada illuminati dalla Sua presenza.



martedì 17 marzo 2015

Quattro comunità immerse nella Missione

Annunciare la verità è la missione della chiesa.

Che a farlo, in queste quattro comunità, siano un gruppetto di frati e suore provenienti da diversi paesi assieme ad una cinquantina di laici locali, non è cosa da tutti i giorni. In questo, il senso del Popolo in Missione, dove, per una decina di giorni, diversi appuntamenti scuotono la vita di chi si lascia toccare dal mantello di un Dio che passa.
Per chi presta attenzione, si accorgerà subito che canti, balli, thè e biscotti proposti dai francescani con l’aiuto delle comunità, sono solo la scatola di un regalo che se all’interno non avesse nulla non darebbe gioia. Le quattro comunità, “assetate dall’acqua”, affollano gli appuntamenti di catechesi, apprezzano i contenuti e ne gustano la bellezza.
E' il caso di dire… Buon Cammino

Guardate a Lui e sarete raggianti  (Sal 33,6)

lunedì 16 marzo 2015

Una boccata d'acqua




Esperienze che dissetano!



Lasciamo qui di seguito alcune riflessioni a caldo delle due serate dei centri d'ascolto nelle famiglie...


...E' confortante capire che i tuoi dubbi sono condivisi, sapere che non si è soli e sentirsi accolti da persone che non si conoscevano (Elena)




...Si condivide non solo la parola di Dio, ma una bella esperienza, che ti offre la possibilità di conoscere le persone che ci vivono accanto (Deborah)



...Concedersi il lusso di prendere le distanze per un po' dalle difficoltà dei nostri giorni e lasciare spazio alla parte più intima ed importante che nascondiamo in noi (Claudia)



..."Zaccheo questa sera vengo a casa tua". E si presenta una piccola suorina indiana che con accento pisano ci racconta dell'amore di Dio... che ti chiede di rinnegare te stesso... c'è di che riflettere! Buona missione e che il Signore ci tolga la sete (Carlo)



...E' come se fosse suonata la sveglia del mattino, dopo un profondo sonno, e ti chiedi che giorno è, chi sono, dove sono e cosa voglio fare, perché e di che cosa ho fame e sete... 

E' un intensa immersione in noi stessi... è un po' come se un cristiano decidesse di guardare ben dentro il suo "essere cristiano". Non può che fare bene, grazie Gesù (Sandra)



 
...La missione continua nelle serate di lunedì martedì e mercoledì alle 20.45 a Pionca per le coppie e nelle serate di lunedì e martedì per le coppie in situazioni di difficoltà a Peraga.

"chi ha sete Venga"





C'è pozzo e pozzo!!

Partire in missione per offrire a tutti gli assetati.
La sete di Dio precede la nostra sete. 
Dio dissetandoci ci rende assetati della sua sete. 
Allora, di che cosa ha sete Dio? 
Nel prefazio della terza domenica di quaresima (anno A) è scritto, "egli, chiese alla samaritana l'acqua da bere per farle il grande dono della fede e di questa fede le ebbe sete così ardente da accendere in lei la fiamma del suo amore" possiamo dunque dire che questa è la sete di Dio.
Noi possiamo guardare la nostra sete con benevolenza. Di solito quando guardiamo la sete che abbiamo dentro,  i nostri limiti, ferite, le cose che non abbiamo, possiamo avere un certo timore ad accostarci, ma se la nostre sete è suscitata dalla sete di Dio? Perchè Dio suscita la nostra sete? 
Perchè vuole riempirla! Questa è la risposta.
Allora percorriamo questa strada tra le nostre seti. S. Agostino scriveva- "Noi non avremo sete se dentro di noi non ci fosse la nostalgia della sorgente, se la la nostra anima avesse già incontrato Dio non potremmo avere nostalgia di Dio. Dunque Dio viene prima della nostra sete, perchè è Dio che le suscita, perchè vuole colmarla. Dio questa sera ha atteso ciascuno di noi. 
Prendiamo dunque un'immagine dal Vangelo di Giovanni; il pozzo. Niente è insignificante nel Vangelo. Quando la Samaritana parla di pozzo, usa una parola chi significa cisterna, quando il narratore cioè Giovanni, e Gesù parlano di pozzo, usano un'altro termine, la bibbia traduce in Italiano sempre pozzo, mentre il greco no usa infatti un termine diverso che significa "pozzo che ha sotto una sorgente". Gesù parla di acqua sorgiva la donna quando parla di acqua, parla di acqua stagnante, non è un particolare irrisorio, piccolo, perchè è la visione che la donna ha della sua vita, del futuro della sua esperienza affettiva la donna pensa alla vita come un'acqua che finirà, che è venuta da cielo ma oggi è stagnante, non è bene condividerla perchè finisce, è uno sguardo che guarda al passato, negativo che porta alla tristezza... quante volte abbiamo questo tipo di vita... sguardo negativo... andrà sempre peggio... sono passati i vecchi tempi ,ormai ci si rassegna e non ci si aspetta di più... matrimonio, relazioni, e Dio è acqua stagnante... che la tieni stretta da non condividere con gli altri, Gesù, anche i rapporto con Dio non c'è più novità. 
La Samaritana guarda al passato riserva di acqua stagnante che finisce.
Per la donna, l'acqua è solo per il suo popolo, perchè condividerla, non basterà per tutti, potrebbe finire, la donna ha la mentalità del possesso, dietro le sue parole una visione negativa, le cose preziose sono rare e limitate, se le condividi rischiamo di perderle. Questa visione del mondo porta alla paura, allo spavento e siamo tutti così. Come andrà il mondo? Sempre peggio? Siamo spaventati... Come andranno le cose? Peggio... Siamo la samaritana. Tutti noi.

Gesù parla di acqua che è sorgente, sempre buona, che più la tiri fuori e più è buona, Gesù che guarda al futuro, non è acqua stagnante, la tua vita non è cisterna, è sorgente. Ecco, alla fine della missione tutti dovremmo essere convinti che andremo incontro alle novità di dio, e che anche noi vogliamo diventare sorgente. [...]

Grazie sr Lorella




giovedì 12 marzo 2015

Pronti a dissetarci e dissetare gli altri

Dall'omelia di don Franco Canton delegato vescovile nella celebrazione di apertura del PIM
"...la più grande minaccia è il grigio pragmatismo della chiesa, (vivere alla giornata, fare le cose perchè tocca...) mentre la fede si va logorando nella meschinità [...] " un concetto forte, espresso dal papa.
Abbiamo tutto, facciamo tutto, non abbiamo bisogno di niente. Ecco allora il rischio: la mancanza dello spirito, la gioia, l'anima, la freschezza, la speranza e non sia mai primavera. Si può morire di sete sia perchè manca l'acqua, sia perchè non ci si accorge che abbiamo bisogno dell'acqua. Disidratazione. Ecco perchè lo slogan "chi ha sete venga".

Abbiamo sete? Di cosa abbiamo sete? Questo vuole essere un momento di grazia, per riflettere e accorgersi dell'acqua che può orientarci all'acqua. La scelta di questo logo e slogan è rivolta proprio a noi sacerdoti e voi laici che, più siamo "abituati della fede" e non ci accorgiamo che forse abbiamo bisogno di questa esperienza. A volte c'è il rischio di essere immersi nell'acqua ma potremmo non essere penetrati dall'acqua.Ho sete davvero di acqua viva?

Perchè avere tra noi i frati? il motivo più profondo è legato a S.Francesco, il suo stile, la scoperta, il suo carisma, ci può indicare la via, la strada per trovare l'acqua e aiutarci nello spirito di francesco l'incontrare il senso del nostro essere cristiano.
Quali mantelli eliminare per incontrare il Signore e camminare con lui?

Perchè popolo in missione? E non facciamo una missione?
Chi si è dissetato veramente con l'acqua viva e ne ha assaporato il suo gusto, non può restare indifferente alle tante seti e alla grande sete dell'umanità. Non si può restare indifferenti nel vedere la sete del prossimo ecco allora che l'esperienza di questi giorni diventi spinta e motore per incontrare ogni sete. Ogni Cristiamo e ogni comunità diventi segno e punto attraente per chi cerca e per chi sente il bisogno di acqua viva.
Ogni cristiano esca verso le periferie, luoghi e situazioni dove manca speranza, gioie e amore, dove manca l'acqua della vita. Dovremmo imparare a rovesciare le categorie, vicini e lontani non esistono più, noi siamo vicini con tenerezza, amore, pazienza ed essere pronti a donare il proprio aiuto e soprattutto noi stessi.


Un augurio a tutti che sia una vera nuova Pentecoste, lo Spirito Santo che riempie i cuori, lo Spirito Santo che da speranza e coraggio che fa uscire per strada e ci aiuta a metterci in cammino. 

Quali strade siamo chiamati a percorrere per dissetare fratelli e sorelle? Verso chi siamo chiamati ad andare?

Partiamo con fiducia, da assetati guidati e lasciamoci guidare alla sorgente dell'acqua viva. Lasciamoci dissetare dalla parola, da S.Francesco attraverso questi nostri amici missionari e pronti a dissetare gli altri.
...BUONA MISSIONE A TUTTI!!!...

giovedì 5 marzo 2015

Una Grande Avventura

Sarà per tutti noi una occasione unica per incontrarsi con Dio, con Gesù con il Vangelo: sarà un'ottima possibilità di rinnovare la nostra fede, di renderla più forte e convinta. Oltre le tre parrocchie dell'UP coinvolgerà anche la vicina parrocchia di Codiverno: sarà dunque un'occasione unica per imparare a "camminare insieme" tra comunità cristiane vicine.
Saremo "invasi" da alcune decine di frati e suore: ci faranno risuonare la Parola di Dio, celebreranno con noi la Salvezza de Signore, ci aiuteranno a vivere la Carità nella vita concreta di Ogni giorno: tutti preti e operatori di pastorale, catechisti e ministri straordinari della comunione... tutti abbiamo bisogno di essere ri-evangelizzati per poi donare il Vangelo a chi ci vive accanto. Sospese le varie attività in parrocchia, tutti ci metteremo in questa ricerca del vangelo, pietra preziosa della nostra vita. Aiutati dai frati e suore, missionari tra noi, riscopriremo la gioia di essere cristiani: lo auguro a tutti!
                                        don Cornelio, parroco moderatore dell'UP